Ogni regione ha un carattere diverso: qui trovi cosa possiamo vivere insieme, tappa per tappa.

Le dune dorate del Sahara, il silenzio più assoluto che tu abbia mai sentito, le notti sotto un cielo pieno di stelle.
Si parte in carovana verso il cuore dell'erg, al passo lento dei dromedari.
Di giorno tra le dune arancioni, di notte sotto un cielo che non ha eguali.





Per chi vuole il deserto a tutta velocità: si esce dalle piste battute e si sale sulle creste di sabbia.
Mezzi e caschi sono forniti sul posto, con istruttore al seguito.




Si dorme tra le dune, in tende berbere attrezzate, lontano da ogni luce artificiale.
La sera si cena sotto le stelle e si chiude intorno al fuoco, con la musica dal vivo.





Da Safi ad Agadir, la costa ha un ritmo e un'anima completamente diversi dall'entroterra.
Una baia incastonata tra le scogliere, uno dei punti più suggestivi della costa atlantica.
Si parte dalla scogliera per individuare lo spot, poi si scende a piedi lungo la costa fino alla riva.
Da lì si pesca dentro la risacca, come si è sempre fatto da queste parti.




Uno dei point break più celebri del Marocco: onde lunghe e tubi perfetti sotto la falesia.

Le sessioni migliori arrivano a fine giornata, col sole che scende sull'oceano.
La medina patrimonio UNESCO, tra vicoli bianchi e blu e il vento atlantico.

Bastioni portoghesi affacciati sull'Atlantico, vicoli bianchi e blu, botteghe di legno di thuya e il porto dei pescatori.

Uno dei porticcioli più autentici del Marocco: barche azzurre, reti stese al sole e pesce freschissimo cucinato sul momento, direttamente sulla banchina.

Chilometri di sabbia aperta lungo la baia: si cavalca al tramonto, con l'oceano da un lato e le dune dall'altro.
Il paradiso del surf marocchino, onde per tutti i livelli.
Onde per ogni livello, tutto l'anno: dai break più dolci per chi inizia ai reef più tecnici, con il villaggio di pescatori sullo sfondo.





A pochi chilometri dalla costa, un canyon con piscine color turchese incastonate nella roccia e palme: una sosta fresca nell'entroterra.

Uno skatepark scavato nella collina, con l'oceano sullo sfondo: il lato più giovane e creativo del villaggio.
Mare e balneazione classica, spiagge lunghe e comode per rilassarsi.

Una lunga baia di sabbia fine, ideale per rilassarsi tra un giro e l'altro.

Vista panoramica sulla città e sulla baia dalle mura della fortezza in cima alla collina.

Il porto turistico con barche, ristoranti e locali affacciati sull'acqua.

Il grande mercato coperto della città, tra spezie, artigianato e vita locale.
Le celebri arcate di roccia rossa scolpite dall'oceano, a sud di Sidi Ifni. Spettacolari al tramonto.


Nel Sahara Occidentale, laguna selvaggia tra dune e oceano: il paradiso di windsurf e kitesurf.

Una duna di sabbia chiarissima che si tuffa dritta nell'acqua turchese della laguna.

Vento costante tutto l'anno e acqua piatta: uno degli spot migliori al mondo per chi pratica.

Un'escursione in barca fino alla striscia di terra che sembra la schiena di un drago nell'acqua.

Ostriche allevate nella laguna, freschissime, da assaggiare direttamente sulla riva.

Dal passo di Tizi n'Tichka alle gole di Dades e Todra, dalle vette del Toubkal alla Chefchaouen blu incastonata nel Rif, fino alla Cattedrale di Imsfrane, alla foresta di cedri tra Azrou e Ifrane e al palmeto della Valle dello Ziz: il Marocco più verticale e selvaggio.
La strada di montagna che attraversa l'Alto Atlante tra tornanti e panorami mozzafiato.





Canyon scavati nella roccia rossa, tra pareti a picco e villaggi berberi.






Lo ksar di terra cruda più famoso del Marocco, patrimonio UNESCO, arroccato sulla collina lungo l'antica via carovaniera. Set di decine di film, dal Gladiatore al Trono di Spade.



Un immenso palmeto verde che taglia il deserto tra le falesie rosse, lungo la strada verso Merzouga.


La città blu incastonata nel Rif: una medina di vicoli azzurri tra le montagne, di origine andalusa.




Un'imponente parete di roccia che si alza sopra la valle, tra fiume e pinete: base ideale per le attività all'aria aperta.





La "piccola Svizzera marocchina": tetti spioventi, aria fresca di montagna e giardini curati nel Medio Atlante.

Cedri secolari e radure verdi, dove vivono libere le scimmie di Barbagia.



Le cascate più alte del Nord Africa: oltre cento metri di salti d'acqua tra ulivi e pareti rosse, con le scimmie che si affacciano dai rami.


Un lago turchese incastonato tra le montagne rosse dell'Alto Atlante, nella regione di Azilal. Poco distanti, le cascate di Ouzoud, le più alte del Nord Africa.

Si pagaia sull'acqua verde smeraldo, con le pareti di roccia rossa tutto intorno.

Per chi vuole adrenalina: sport acquatici in mezzo alle montagne.

Kasbah e terrazze affacciate sull'acqua, per una sosta lenta tra le montagne.
Marrakech, Fès, Meknès e Rabat sono state, in epoche diverse, la capitale del regno. Ognuna ha ancora oggi un carattere che la racconta a colpo d'occhio.

Mura ocra e terracotta, souk, Jemaa el-Fna: il cuore pulsante del sud. La medina è patrimonio UNESCO.

Il minareto simbolo della città, punto di riferimento visibile da ogni angolo della medina.

Il labirinto di vicoli e botteghe: pelle, ottone, tessuti, spezie e l'arte della contrattazione.

L'antica scuola coranica, con il cortile in marmo e le pareti scolpite in stucco e zellij.

Un giardino storico nascosto nel cuore della medina, tra padiglioni, palme e canali d'acqua.

Cortili, patii fioriti e soffitti in cedro dipinto: il palazzo ottocentesco più bello della città.

Il rituale del bagno di vapore con savon beldi e ghassoul: relax e tradizione insieme.

Il blu inconfondibile della villa di Jacques Majorelle, tra cactus, bambù e fontane.

All'alba, sopra il deserto di pietra e i villaggi, con l'Atlante innevato all'orizzonte.

Un'ora di strada e si è tra i villaggi berberi, i caffè sul fiume e le cascate della valle.

La capitale spirituale, tra medersa, concerie e i tetti verdi delle moschee.

Le vasche di tintura a cielo aperto, in funzione dal Medioevo: si osservano dalle terrazze delle botteghe di pelle.

Fès el-Bali, il centro storico medievale più esteso al mondo: migliaia di vicoli, senza auto.

La porta blu, ingresso monumentale alla medina: azzurra da fuori, verde dall'interno.

Fondata nel 859, considerata la più antica università ancora in attività al mondo.

La città imperiale meno conosciuta, con porte monumentali color miele.

Place El Hedim e i vicoli della città vecchia, meno affollati di quelli di Fès e Marrakech.

La porta monumentale più imponente del Marocco, con zellij e colonne di marmo di recupero.

Il sepolcro del sultano che fece di Meknès la capitale: stucchi, zellij e cortili silenziosi.

Archi a perdita d'occhio: i granai e le stalle che ospitavano migliaia di cavalli del sultano.

A mezz'ora dalla città, la città romana meglio conservata del Marocco, patrimonio UNESCO, tra mosaici e colonne.

La capitale moderna, sulla costa atlantica, bianca come le città del Mediterraneo. Il centro storico è patrimonio UNESCO.

Necropoli medievale costruita su una città romana, tra ulivi, rovine e le cicogne che nidificano sui minareti.



La cittadella affacciata sull'oceano: vicoli bianchi e blu, giardino andaluso e vista sulla foce del fiume.

Il minareto incompiuto del XII secolo, circondato dalle colonne della moschea mai terminata.

Marmo bianco e tetto verde, con la guardia reale a cavallo all'ingresso: vi riposano Mohammed V e Hassan II.




Il nord del paese ha un'anima diversa: qui l'influenza spagnola si sente forte, fino alle enclave sul suolo marocchino.
La porta del Marocco sullo Stretto di Gibilterra, città di scrittori e viaggiatori, dove l'Africa guarda l'Europa.

I vicoli panoramici della cittadella affacciata sullo Stretto, con il museo nell'antico palazzo del sultano.

Souk, caffè storici e botteghe artigiane tra i vicoli bianchi che scendono verso il porto.

La piazza vivace che fa da cerniera tra medina e città nuova: il vero cuore di Tangeri.

Il punto in cui l'Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo si incontrano, sotto il faro sulla scogliera.
La "colomba bianca" del Rif, città andalusa affacciata sul Mediterraneo, con la medina patrimonio UNESCO.

Vicoli bianchi, souk artigianali e botteghe tradizionali: ricamatori, conciatori e maestri del legno al lavoro come secoli fa.

La grande piazza bianca e verde che fa da soglia tra la medina e la città nuova di impronta spagnola.

Testimonianza del passato coloniale spagnolo, nel cuore dell'ensanche: un campanile cristiano tra i minareti.

Una lunga baia mediterranea con spiagge, beach club e sport acquatici: la costa più elegante del nord.
Costa mediterranea con una chiara influenza spagnola, meno battuta dal turismo di massa.

Una delle spiagge più iconiche della città, proprio sotto il centro di Al Hoceima.

Sentieri panoramici, scogliere e calette incontaminate lungo la costa protetta.

Grotte marine e baie raggiungibili solo dal mare, tra acque turchesi e pareti di roccia.

Mare turchese e atmosfera tranquilla, tra le calette più belle di questo tratto di costa.

Sabbia e vista sullo storico isolotto di Peñón de Alhucemas, avamposto spagnolo al largo della costa.
Città di confine, porta verso l'estremo nord-est del Marocco mediterraneo.

Relax tra piscine naturali di roccia e acqua bassissima, a pochi minuti dalla città.

Promontorio selvaggio con scogliere, calette e panorami tra i più belli del Mediterraneo marocchino.

Pareti di roccia chiara a picco su una caletta riparata, uno degli angoli più fotografati della costa.

Sentieri panoramici con vista su Nador, la laguna e il Mediterraneo.