Mi chiamo Reda. Sono nato e cresciuto in Italia, cittadino sia italiano che marocchino, dentro un'identità doppia: quella araba-islamica e quella amazigh, berbera. Amazigh è la parola con cui i berberi chiamano se stessi, e vuol dire proprio questo: uomo libero.
I berberi sono i nativi del Nord Africa, e una delle civiltà più antiche ancora viventi: erano qui prima dei fenici, dei romani e degli arabi, e ci sono ancora — con la loro lingua, il loro alfabeto e le loro usanze.
La parte berbera arriva da mia nonna materna, originaria di Taroudant, una delle zone più antiche degli Amazigh in Marocco. Da lei, e da tutto ciò che mi è stato tramandato oralmente di generazione in generazione, porto valori che non si trovano nei libri: l'ospitalità come dovere, il rispetto per la terra, il senso di comunità.
Deserto, mare e montagna sono da sempre terra amazigh: sono gli stessi posti in cui ti porto. Ed è anche il motivo per cui non troverai qui un pacchetto da comprare — un viaggio tra persone libere si decide insieme, non si acquista già fatto.
Quando ti accompagno in giro, non ti mostro solo dei luoghi. Ti racconto, a modo mio, da dove vengo.
Deserto, oceano, montagne e canyon, città imperiali, Mediterraneo. Guardi le mete con calma e mi dici quali ti chiamano: non parti da un programma già scritto.
DesertoMerzouga
Città imperialiMarrakech, Fès, Meknès, Rabat
MontagneCanyon, foreste e vallate
MediterraneoIl nord del Marocco
Costa AtlanticaDa Safi ad Agadir
Una volta scelto ciò che più ti piace, penso io a mettere in fila le tappe, con distanze e tempi reali, sui giorni che hai a disposizione. Ne esce un percorso costruito su di te, che poi percorreremo insieme.
Da lì in avanti me ne occupo io: noleggio dell'auto, spostamenti, orari, prenotazione delle esperienze lungo il percorso.
Una casa tradizionale della medina: chiusa verso la strada e aperta su un patio interno, con le stanze che si affacciano tutte sul cortile — spesso con una fontana o una vasca e qualche albero. Fuori il rumore dei vicoli, dentro il silenzio.






Su Booking o Airbnb guardi le foto e decidi dove ti va di dormire, in totale libertà. Alla prenotazione, se vuoi, ci penso io: ho il livello Genius 3 e contatti diretti con le strutture, quindi spesso arrivo a prezzi migliori di quelli esposti.
Con un gruppo di ospiti abbiamo soggiornato al Riad Berbère Duchesse, nel cuore della medina di Marrakech: vasca interna nel patio, camere curate nei dettagli e colazione servita sotto l'albero di arance.
Lo trovi su Booking e puoi prenotarlo da solo, ma con la struttura ho il contatto diretto: chiamo io, salta la commissione del portale e quel margine resta nel tuo viaggio.
Prezzi indicativi rilevati a settembre: cambiano con il periodo e la disponibilità, ma la differenza resta.
Su Airbnb si trovano anche appartamenti: più spazio, cucina, e spesso il salone marocchino tradizionale — divani bassi lungo le pareti e tavolini intarsiati. Comodi per famiglie o gruppi che vogliono stare larghi. Questo l'abbiamo preso a Marrakech.

Atterri e mi trovi lì. Da quel momento giriamo insieme l'itinerario che hai scelto, con me alla guida e a fare da tramite ovunque serva.
Booking e Airbnb puoi usarli anche solo come vetrina: servono a vedere le strutture e scegliere quella che ti piace, senza essere obbligato a prenotare lì.
Con il mio Genius Livello 3 accedo già a tariffe fra le più basse del mercato, e in più ho contatti diretti con diverse strutture. In Marocco quasi tutto passa dalla trattativa: partire da quel prezzo, e trattare di persona, di solito porta a spendere meno.
Il primo passo è uno solo: scegliere le mete.












